Paroles Enrique de Giancarlo Spadaccini

Giancarlo Spadaccini
  • 0.0Vous n'aimez pas les paroles de Giancarlo Spadacciniloading
  • Note 0.0/5 basée sur 0 avis.
  • Artiste: Giancarlo Spadaccini16969
  • Chanson: Enrique
  • Langue:

Les chansons similaires

Desolata de Gen Rosso

La brezza sfiora lieve la tua veste, le tue guance, ondeggia tra figure ritte in piedi come statue. Dopo il grido divino di mondo, è sceso il silenzio. Nell'aria non c'è una voce ormai, è tutto...

Tua Madre E' Preoccupata de Gerson

Tua madre è preoccupata (Rip x 6) C'è tua madre preoccupata per te Tua madre è preoccupata per quello che tieni sotto al letto E per l'aggeggio a batterie che ti ha trovato ieri nel cassetto È preoccupata...

La Casa Delle Farfalle de Roberto Vecchioni

alla fine della notte di ogni guerra in ogni tempo c'è una casa di farfalle in mezzo al vento c'è una casa che ho sognato proprio quando mi han colpito e mi sono detto è tutto qui il dolore. ma...

Povera Mary de Pierangelo Bertoli

Senza più uno sguardo se ne andò, e quel lontano giorno ormai non lo potrai scordare tu, lo hai negli occhi sempre più; fu da quel dì che la bambina che era in te, senza problemi, né perché, si...

Tu Non Potrai Mai Piu'tornare A Casa de Gigliola Cinquetti

Io me ne andrò se lei non capirà che voglio bene a lui. No! Tu non potrai mai più tornare a casa. Senti, questa è la mia storia: mia madre diceva che io ero troppo giovane per piangere per lui ma...

Textes et Paroles de Enrique




Enrique arrivò sudato con lo sguardo allucinato
col suo semplice italiano si scusò di quel ritardo
cerca casa già da un mese qualche soldo l'ha tenuto
vive male con gli amici e lo chiamano bastardo.
Oggi ha pianto in una chiesa in ginocchio dietro un banco
lo sapeva già da Cuba con suo padre quando usciva
nella vecchia cattedrale una Madonna lui pregava
ed Enrique lì per mano da bambino lo ascoltava

……….

Madre mia tu lo sai cerco solo di cambiare
il politico corrotto vuole certo i miei denari
ma la casa è un mio diritto non ci posso rinunciare
partirò da questa terra io vivrò tra altri mari.
Ed Enrique che capiva lo decise in quel momento
fu dal Morro che partì dopo quasi quindici anni
arrivando senza soldi ma con l'animo di allora
In Italia, Madre nera ti vedrò con i tuoi panni

Madre nera Madre mia quando a Cuba ti pregavo
per la casa che volevo per quel mondo che cercavo
la mia voce era lontana sorvolava terre e mari
e capivo che non potevi occuparti dei miei affari
quando prego la domenica ora che ti sto vicino
tu mi senti e in un momento puoi pensare al mio destino

Ora Enrique è qui con noi serve al banco rum con coca
quando esce nella sala balla come lui sa fare
canta nel suo castigliano con impegno e voce roca
se lo mangiano cogli occhi ha il colore del suo mare.
Prega Enrique ogni sera nella camera in comune
la sua casa sempre sogna ma gli è strano questo fatto
non lo ascoltano per niente ha già chiesto a più persone
e con Lei la Madre nera sa che ora ha stretto un patto.

Madre nera madre mia quando a Cuba ti pregavo
Per la casa che volevo per quel mondo che cercavo
ora tu Madre italiana dà una casa a tutto il mondo
incomincia da chi vuoi scegli chi sta più nel fondo
quando poi sarà il mio turno accontentami perché
mio padre è morto al porto e ti ha pregato più di me

N'hésitez pas à faire une recherche de paroles d'une chanson dont vous ne connaissez qu'un morceau de texte avec notre moteur de paroles et chansons